LetteraturaI Malavoglia
Edizione integrale
Un romanzo come I Malavoglia - notò Capuana - non si può riassumere: la storia di questa famiglia di pescatori di Acitrezza, paesino in provincia di Catania, è ormai considerata una sorta di manifesto del verismo italiano e un classico della nostra letteratura. L'umanità dei vinti di Verga, immancabilmente falciati da un destino crudele e implacabile, si muove corale con quieto e desolato lirismo, sostenuta da quella fede nella provvidenza che rimane l'unica consolazione di fronte all'accettazione dell'immutabilità del ciclo della vita e all'idea che solo il lavoro possa dare un senso all'esistenza. A contrastare questo attaccamento alla tradizione c'è lo sgomento o il facile e fugace entusiasmo con cui si assiste all'avvento di un progresso che pare voler stravolgere i vecchi ordini e le consuetudini di una civiltà arcaica.
«Un tempo i Malavoglia erano stati numerosi come i sassi della strada vecchia di Trezza; ce n'erano persino ad Ognina, e ad Aci Castello, tutti buona e brava gente di mare, proprio all'opposto di quel che sembrava dal nomignolo, come dev'essere.»




