Tecnologia dell'Informazione e della ComunicazioneBlowin'in the Web
L'industria del musica alla prova del Web
Le nuove tecnologie sono da sempre una sfida per l’industria dei media.
Ogni volta hanno sconvolto assetti industriali, paradigmi tecnico-produttivi, modalità di consumo, stili di vita. La musica è sempre stata l’apripista di un tracciato seguito poi da tutte le altre.
Anche con Interner e il Web questo è accaduto. Anzi sta accadendo sotto i nostri occhi.
Anche questa volta chi presidava il mercato su posizioni precostituite ha gridato allo scandalo, ha riecheggiato toni da guerra, ricostruito Fortezze Bastiani contro un nemico che non c’è.
Blowin’in the web, con una rigorosa letteratura scientifica, prova a dimostrare come non c’è peggior cieco di chi non vuole vedere come il cambiamento comporta certamente l’abbandono di certezze, l’emergere di switching cost, ma propone anche grandi opportunità. Certo, sempre in presenza di rischio, ma questo è il mercato e il gioco concorrenziale dei vantaggi competitivi.
E che cosa c’è da vedere? Che i navigatori di Internet sui vascelli del Web hanno indicato la rotta dove incrociare il nuovo consumo di musica. Bastava seguirne la direzione. Ma le corazzate delle grandi case discografiche, troppo appesantite da abitudini e pratiche consolidate, si sono trovate impreparate difronte alle rapide virate pretese dalla velocità delle nuove applicazioni tecnologiche.
Dentro questa lentezza si sono inseriti nuovi protagonisti che sono cresciuti a dismisura e oggi giganteggiano.
Ma anche loro debbono prestare attenzione verso un consumatore che proprio Internet e il Web tendono a rendere sovrano come non mai.
- Vai alla video intervista a Giandomenico Celata




