Politica e SocietàGiornalismo ed editoria
Giornata della memoria dei giornalisti uccisi da mafie e terrorismo
“Hanno fatto del giornalismo d’inchiesta, sono andati a vedere di persona, hanno raccontato cose che gli altri non vedevano o non volevano vedere”. Per questo hanno pagato con la vita. Il libro, come spiega in prefazione Guido Columba, presidente dell’Unione nazionale cronisti italiani, è un ricordo di tutti i giornalisti italiani uccisi nel dopoguerra. A partire dalle 11 vittime di mafia, camorra e terrorismo, fino ai cronisti uccisi all’estero o in Italia in circostanze diverse. Vengono ricordati anche due cronisti scomparsi in Libano, cronisti “gambizzati” dai terroristi e cronisti feriti.
Il libro è aperto dal messaggio che il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha inviato per la Giornata,
del 3 maggio 2008 in concomitanza con quella internazionale che l’Onu intitola alla libertà di informazione.




