ArteScultura
Leonardo
L'universo nella mente
Leonardo visse nel '500, epoca ricchissima di fermenti creativi e di impulsi artistici. Grazie alla rinascita delle lettere, favorita dalla cultura umanistica, dall'invenzione della stampa e dalle nuove scoperte geografiche, l'uomo tornato "al centro dell'Universo" esplora nuove strade e si apre a nuove prospettive.
Di tante personalità inquisitive ed artistiche vissute in quella età, Leonardo fu l'esempio più affascinante perchè in lui si coniugarono l'anima del pittore e quella dello scienziato. L'attenzione al colore ed alla forma accompagnarono nella sua pittura l'interesse per l'anatomia e per il colore dell'aria, mentre i suoi disegni scientifici o architettonici hanno una bellezza che li avvicina ai quadri a tema religioso.
Con vera attitudine analitica, non si stancò mai di indagare in ogni ambito della scienza verificando, e spesso modificando, le leggi della meccanica e della fisica che il Rinascimento aveva ereditato dagli antichi, ed intuendone di nuove e complesse. Le sue invenzioni stupefacenti precorrono i tempi non di anni, ma di secoli.
Visse a Firenze dove lavorò nella bottega di Andrea Verrocchio, quindi a Milano, nello stimolante contesto di quella corte di scienziati e di artisti che gravitava intorno a Ludovico il Moro. Qui si accrebbe il suo interesse per gli studi di anatomia, botanica, idraulica, meccanica ed ottica, ed i suoi dipinti cominciarono ad evidenziare l'essenziale equilibrio con cui egli voleva integrare nella sua pittura l'ambito artistico e quello scientifico.
Quando lasciò Milano per recarsi a Firenze e poi a Roma, le sue ricerche teoriche presero un'impostazione più eclettica e si espressero in complessi scritti redatti sugli argomenti più vari, riguardanti progetti ed invenzioni. Leonardo non tralasciò mai la pittura che era, nella sua concezione, l'attività suprema per un artista.




