Giovanni Verga

Nasce il 2 settembre 1840 a Catania; trascorre la sua giovinezza nella città natale che era a quei tempi un attivo centro culturale e compie presso maestri privati i suoi primi studi.
Si forma alla scuola del letterato patriota Antonino Abate, che aveva preso parte alla rivoluzione del 1848 e che lo educa alle letture di Dante, Petrarca, Ariosto, Tasso, Monti, Manzoni e Hegel. Da lui assorbe il gusto letterario romantico e il fervente patriottismo.
I suoi studi superiori non sono regolari. Iscrittosi nel 1858 alla Facoltà di legge all'Università di Catania, non conclude gli studi, preferendo dedicarsi all'attività letteraria e al giornalismo politico.
Con il denaro datogli dal padre per concludere gli studi, il giovane pubblicò a sue spese un secondo romanzo, I carbonari della montagna, un romanzo storico ispirato alle imprese della Carboneria calabrese contro il regime napoleonico di Murat al quale faceva da premessa un "Manifesto" chiaramente annessionista.
Con l'arrivo di Garibaldi a Catania viene istituita la Guardia Nazionale e Verga si arruola prestando servizio per circa quattro anni, ma non avendo inclinazioni per la disciplina militare se ne liberò con un versamento di 3100 lire alla Tesoreria Provinciale.
Nel 1863 pubblica a puntate nelle appendici della rivista fiorentina La nuova Europa il suo terzo romanzo, Sulle lagune.
Nel 1865 lascia la provincia e si reca per la prima volta a Firenze, allora capitale del Regno d'Italia per tornarvi nel '69 deciso a soggiornarci a lungo, consapevole del fatto che, per diventare un autentico scrittore, doveva liberarsi dai limiti della sua cultura provinciale e venire a contatto con la vera società letteraria italiana.
Nel 1866 , pubblica Una peccatrice, primo romanzo fortemente autobiografico e di vasto respiro, in cui si affermano la vena sentimentale e l'interiorità della sua ricerca esistenziale prima che letteraria.
Nel 1872, Verga si trasferisce a Milano, che era in quel periodo il centro culturale più vivo dell'intera penisola e quello maggiormente aperto alle sollecitazioni europee e lì termina il romanzo Eva, con cui Verga si avvicina all'accesa polemica anticapitalista che caratterizza la Scapigliatura.
A questo romanzo di carattere polemico seguono i romanzi d'analisi di sottili passioni mondane, come Eros e Tigre reale.
Nel 1880 vengono intanto raccolti, nel volume Vita dei campi, una serie di racconti che erano stati pubblicati in riviste tra il 1879 e il 1880 e che continuano la maniera inaugurata da Rosso Malpelo e nel 1883 uscirà la seconda raccolta nel volume Novelle rusticane.
I due volumi di novelle contengono alcuni dei capolavori dell'autore: La Lupa, Jeli il pastore, Fantasticheria, La roba, Cavalleria rusticana (che ispirerà successivamente la celebre opera lirica omonima di Pietro Mascagni).
Nel 1881 pubblica I Malavoglia, che nelle intenzioni dell'autore doveva essere il primo romanzo del ciclo de I Vinti.
Passeranno tra il primo e il secondo romanzo del ciclo un lungo intervallo di ben otto anni.
Durante questo periodo viene pubblicato: un romanzo, Il marito di Elena nel 1882, le Novelle rusticane nel 1883, le novelle raccolte in "Per le vie" sempre nel 1883 , l'esperienza del teatro nel 1884 con il dramma La cavalleria rusticana, e solo nel 1889 esce il secondo romanzo del ciclo de I Vinti. E’ il Mastro Don Gesualdo, pubblicato nel 1989, la storia dell'ascesa sociale di un muratore che accumula grandi ricchezze, ma va incontro ad un tragico fallimento nella sfera degli affetti familiari.
Negli anni successivi si dedica al rifacimento di Mastro Don Gesualdo,
Inizia però il crepuscolo di Verga con I ricordi del capitano d’Arce, stanca ripresa di motivi aristocratici mondani. Fallì il tentativo di dar vita, con la Duchessa di Leyra, a un imponente quadro della vita aristocratica siciliana: del romanzo, che doveva essere parte del progettato e mai concluso ciclo de I Vinti, comprendente anche I  Malavoglia e Mastro Don Gesualdo, vide la luce solo il primo capitolo, pubblicato nel 1922, anno in cui Verga muore nella sua casa natale, dopo un ultimo periodo di vita inerte e tranquilla e di solitudine sdegnosa e scontrosa, noncurante della tardiva fama consacrata dalla nomina a senatore nell’ottobre del 1920.


Giovanni Verga è presente su ebook.it con i seguenti titoli:

Letteratura

Narrativa